Che faccia ha una città che cambia? Ha la faccia di un figlio che sorride al futuro e sporge la mano verso l’orizzonte. Sulla faccia del mio bimbo vedo Milano che cambia.

Visitare Milano con bambini diventa sempre più semplice e interessante. La città, infatti, negli ultimi anni si è evoluta, si è adattata alle esigenze delle famiglie offrendo varie attività a misura dei più piccoli e offrendo un punto di vista sempre più aperto.

Sono arrivata in questa città quasi un decennio fa e posso dire di averla vista cambiare e crescere sotto i miei occhi. Sono arrivata da giovane neolaureata alla ricerca di un cambio radicale, con l’obiettivo di entrare nel mondo del lavoro e divertirmi nel tempo libero. Posso dire di essere stata fortunata perchè ho vissuto degli anni davvero belli, pieni di spensieratezza e sorrisi.

Poi è arrivato Ciccino, ho deciso di spostarmi un po’ fuori per garantire un ambiente più adatto ad un piccolino ma non ho smesso di sentirmi parte della città. Semplicemente ho iniziato a vivere Milano da un punto di vista più maturo, modificandone l’approccio ma trovando sempre e comunque una risposta che potesse soddisfare le mie richieste di mamma e le sue esigenze di bimbo.

Darsena-Milano

Una veduta della Darsena, Milano

Una delle cose che ritengo più importanti la facilità con la quale sia possibile raggiungere Milano: treno, aereo, e auto. All’interno della città ci si può spostare semplicemente con i mezzi pubblici, ma se preferite avere maggiore indipendenza con i bambini potrei anche consigliare un’auto a noleggio.

Dopo aver già elencato un po’ di consigli su cose da fare e vedere a Milano con bambini, vorrei soffermarmi su un altro posto che ci ha già emozionato e che torneremo a scoprire fra qualche giorno: il MUBA.

Il Museo dei Bambini è un luogo imperdibile se si visita la città con bambini di tutte le età. Propone, infatti, attività e laboratori sia per i piccolissimi ma anche per i bambini più grandi e interessati non solo all’arte ma a vari ambiti.

A dicembre siamo stati al “Vietato non Toccare“, un laboratorio ispirato al lavoro di Bruno Munari in cui si offre la possibilità ai bimbi di esprimersi liberamente. Si legge sul sito MUBA:

Vietato non Toccare è un percorso di gioco impostato sulla scoperta, la meraviglia, l’esperienza tattile e visiva, la sperimentazione e il fare. Poche regole e tanta libertà di muoversi per scoprire il mondo di Bruno Munari. I bambini, insieme alle loro famiglie, possono esplorare le diverse installazioni con tutto il corpo, vivendo un’espe­rienza unica e suggestiva: toccare, manipolare, comporre, scomporre, sperimentare sono parte del processo di apprendimento tipico dell’infanzia.La mostra si snoda attraverso quattro momenti di esperienza: Le Scatole della Meraviglia, Toccare con gli occhi e vedere con le mani, il gioco Più e Meno, il Prato dei Prelibri.

Muba-Vietato non Toccare

Laboratorio “Vietato non Toccare” – MUBA – Milano

Vietato-non-toccare

Vietato-non-Toccare

Alcune attività del laboratorio Vietato non Toccare – MUBA – Milano

Essendo rimasti molto felici di quest’esperienza abbiamo deciso di iscrivere Ciccino ad un altro laboratorio al quale parteciperemo fra qualche giorno: il DidòLab.

I bambini, insieme ai loro genitori, vivranno un’esperienza unica, mai provata prima, sperimentando nuove sensazioni e emozioni. Un’attività studiata per stimolare la manipolazione e la sperimentazione sensoriale secondo gli affascinanti concetti del fuori scala, dell’immersione, dell’alto impatto visivo e dei nuovi strumenti. I bambini avranno la possibilità di camminare su grandi vasche piene di Didò di tutti colori, giocando con impronte, tracce e segni, per poi ritrovarsi davanti a giganteschi blocchi di pasta modellabile pronta ad essere manipolata. Da questa seconda zona potranno essere prelevate porzioni di Didò e portate nell’ultima area, quella allestita con piani di lavoro in cui sperimentare e giocare con i tipici strumenti dello scultore in formato baby: mirette, forbici, mattarelli, trafilatrici.

La verità è che, sebbene sia un’esperienza dedicata ai bambini, io che accompagno Ciccino non vedo l’ora di potermi lanciare nelle vasche piene di pasta modellabile, sentendomi Zio Paperoni nel suo deposito dei soldi. Seguitemi su Instagram o Facebook per vivere con noi quest’esperienza!

 

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