“L’unico dispositivo elettrico che c’è su questi vagoni è la centralina che regola il riscaldamento”.

Ci sono momenti in cui assapori la vera essenza di un viaggio. Io l’ho assaporata quando Roberto, la guida che ci spiegava i segreti del treno storico che da Milano Centrale ci portava verso le sponde del Lago d’Iseo a passeggiare sull’opera artistica di Christo, ci ha spiegato che no, prese per caricare i nostri smartphone non ce n’erano. Ecco che il viaggio verso la tua destinazione diventa un viaggio attraverso il tempo, quello che ti fa assaporare l’attesa dell’arrivo, quello che ti fa pensare quanto la tua vita di tutti i giorni sia necessariamente frenetica e fin troppo connessa.

Quando dovevo decidere come andare sul Lago d’Iseo per camminare sulla passerella galleggiante, l’opera realizzata da Christo, potevo decidere di andarci con il mio compagno e con Cicci come ci stanno andando a migliaia: cioè, in macchina. Costeggiando lo specchio d’acqua fino a Sulzano. Annegando l’attesa di camminare sul percorso artistico nello stress dei parcheggi e dell’arteria ingolfata di automobili. Oppure potevo decidere di far diventare il viaggio stesso un’esperienza unica. Ed è così che ho scoperto il TrenoBlu, un progetto delle Ferrovie Turistiche Italiane che fa rivivere antichi convogli ferroviari su percorsi ormai abbandonati e ristrutturati da volontari appassionati. Niente di meglio per i due maschi di casa, accomunati da una passione quasi insana per tutto ciò che viaggia su un paio di binari. Altro che iPad e videogame durante il viaggio. A Ciccino è bastato dare un giocattolo di dimensioni reali come otto vagoni degli anni Venti e una motrice a diesel degli anni Sessanta per farlo stare buono come un angelo (mentre al ritorno non ha disdegnato farsi cullare fino alla nanna meritata).

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Il nostro Treno Storico Anni Venti

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Una carrozza interna del Treno Blu

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Il tratto turistico riservato al Treno Storico

E così, rinfrancati dal viaggio che scorre fra chiacchiere e naso fuori dal finestrino, arriviamo in quella che era la stazione di Paratico e attraversiamo il vicino ponte che ci porta a Sarnico e in un’altra provincia, da Brescia a Bergamo. L’organizzazione perfetta delle Ferrovie Turistiche e del Basso Sebino ci fa trovare un battello pronto per salpare verso Monte Isola e l’arte provocatoria di Christo. Il tempo di uno snack al volo ed è tempo di sbarcare. I filtri all’ingresso ci costringono a un’attesa di una decina di minuti, mentre ci arrivano notizie che dall’altra parte del Lago, a Sulzano, le code raggiungono le due ore. Quando stiamo per assaporare il primo passo sul percorso sull’acqua, un servizio d’ordine ben organizzato ma inspiegabilmente agitato ci intima di non proseguire (??!!) con il bambino essendo in atto un’allerta meteo. Ma non ci vengono fornite altre informazioni, né mai ci è stato accennato niente di simile durante il filtraggio. Urge un migliore flusso di comunicazione (anche perché nel frattempo non pioverà né mai ci saranno avvisaglie). Riusciamo comunque a strappare una passeggiata a piedi nudi – consigliabile, se volete provare il dolce massaggio dell’acqua sui galleggianti – e un po’ di relax con Cicci attratto da barche, motoscafi, gommoni e… rametti da buttare in acqua.

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Da una barca a largo, Christo e il suo entourage si godono lo spettacolo senza farsi notare. La sua modestia e timidezza vengono comunque spazzate via dalla folla che lo investe di applausi e complimenti.

Sarà stata l’esperienza del treno d’epoca, sarà la bellezza mozzafiato del Lago d’Iseo che nasconde le sue bellezza nell’ombra degli altri due Laghi della zona, di Como e Maggiore, sarà la magia dell’ingegno dell’uomo che si sposa con la maestosità della natura, ma pochi posti regalano sensazioni più genuine. E non siamo nemmeno a un paio di ore da Milano. Gli occhi di Ciccino alla sera, stanchi ma colmi di gioia, mi insegnano anche altro. Che un bel viaggio può iniziare semplicemente dalla scelta di una strada diversa. Di un’esperienza diversa.

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ITINERARIO DEL TRENO BLU VERSO IL LAGO D’ISEO

  • Milano Centrale
  • Milano Lambrate
  • Pioltello
  • Treviglio
  • Bergamo
  • Paratico Sarnico
  • Battello verso Monteisola

CONSIGLI UTILI

  • Dotarsi di crema solare. Il colore oro del tappeto che ricopre l’opera riflette i raggi e si rischiano scottature.
  • Dotarsi di pranzo al sacco. I bar del posto sono presi d’assalto.
  • Informarsi prima di intraprendere il viaggio sulle previsioni meteo. Gli organizzatori possono impedire l’accesso anche solo per rischio pioggia.

La Fondazione Ferrovie Turistiche Italiane organizza nel corso dei mesi moltissimi eventi, ai quali si può partecipare previa iscrizione. Tenendosi aggiornati sul loro sito, farete in modo di non perdere neanche una data. Noi stiamo già corteggiando i mercatini natalizi, arrivandoci con un treno con locomotore elettrico e vetture anni 50 e 60.

Il 25 e 26 giugno, e ancora il 2 e 3 luglio, il TrenoBlu sarà di nuovo sui binari in direzione MonteIsola. I posti sono ormai quasi totalmente esauriti, ma tentar non nuoce. Mandando un’email potrete essere fra i fortunati che ottengono posti disponibili. Costi e orari disponibili sul volantino dell’evento.

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