Stavo mettendo un po’ d’ordine nella mia borsa e fra le mani mi sono ritrovata un foglio di carta stropicciato che avevo dimenticato di avere. Ci sono alcuni pensieri che risalgono ad una settimana fa, scritti a bordo di un aereo un po’ ballerino. Rileggendoli mi sono sentita un po’ stupida, però sono parole dettate dall’istinto e così ho deciso di pubblicarle.

Paura_di_volare

Photo credit: Flickr

 

Sono una blogger di viaggio. Prima di esserlo sono una viaggiatrice. Nella vita e per lavoro.

Ogni mattina, invece di guardare i siti di offerte di scarpe o vestiti, controllo quelli delle compagnie aeree per scoprire quale offerta possano riservare. Ma adesso è arrivato il momento di fare outing.

Io ho paura di volare.

Negli anni ho affrontato lunghi voli (anche di 23 ore!). Mi è capitato di salire su un aereo che dopo un paio di ore di volo è dovuto tornare indietro di corsa con un atterraggio di emergenza per essersi rotto. Ho volato da sola, in compagnia, con la mia famiglia, con amici, colleghi e studenti.

Ma ogni volta la stessa storia. Non appena affrontiamo la benchè minima turbolenza succede che mi irrigidisco, comincio a sudare freddo, stritolo la mano di chi mi sta accanto (anche sconosciuti se necessario) e comincio a cercare gli sguardi del personale di volo per cogliere qualche cenno di serenità o tragedia nei loro occhi.

Sto scrivendo queste righe dal mio posticino 23c del volo Alitalia Milano-Lamezia e lo sto facendo per il bisogno di stemperare l’enorme ansia che mi attanaglia. Stiamo ballando da mezzora!!

Ma come diavolo fa il mio vicino di posto a dormire e russare beato? Adesso lo sveglio e gli urlo in faccia il rischio che stiamo correndo!!

Ok, mi calmo. Faccio un grande respiro e attendo che anche questo volo termini e con lui la mia agitazione. Almeno fino al prossimo imbarco.

Ooooh, evviva, l’ho detto. Mi sento più libera, ma soprattutto so di non essere la sola. Sì, anche tu che giri il mondo di continuo, lo so che ti sei ritrovato nelle mie parole!

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