Bando alla scaramanzia che porta spesso le persone a non rivelare i propri piani appena prima che vengano messi in atto, io decido di raccontarvi i passaggi che mi stanno portando ad organizzare al meglio il nostro viaggio estivo.

Per chi non lo sapesse, io Ciccino e papino siamo orgogliosamente calabresi! Di quella zona della Calabria che d’estate offre un mare e delle spiagge che pochi si sognano e che auguro a tutti prima o poi di visitare. Il provenire da quella zona, però, ha mille vantaggi e un unico difetto: che non siamo la tipica famiglia che aspetta le tanto agognate tre settimane di ferie per fare dei viaggi lunghi e lontani. Noi appena possiamo voliamo verso la nostra terra e le nostre famiglie.

Quest’anno però abbiamo deciso di rompere gli indugi e organizzare almeno una settimana di viaggio solo per noi. Dopo un po’ di ricerche sui voli e sulle destinazioni dei nostri sogni, abbiamo optato per una meta non troppo lontana ma da sempre desiderata: la Scozia!

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Scozia – organizzazione viaggio – guida e preparazione

Fremo all’idea del nostro primo on the road in tre (in realtà il primo in assoluto per noi), però appena dopo l’eccitazione provata dalla scritta “prenotazione confermata” sono stata assalita da mille dubbi e domande. Ecco quindi che ho deciso di condividere con voi un po’ di informazioni circa le cose che stiamo organizzando per arrivare alla nostra settimana sulle Highlands il più preparati possibili, anche per poter essere d’aiuto a chi sta organizzando le stesse tappe e ha gli stessi nostri dubbi.

SCOZIA – ORGANIZZAZIONE VIAGGIO CON BAMBINI

1) Voli – la nostra ricerca si è focalizzata sulla prima settimana di Agosto, per poter godere poi del mare calabro nella restante parte del mese. Abbiamo deciso di atterrare e ripartire da Edimburgo con Easyjet per una questione di budget, ma volendo consiglierei di arrivare su Edimburgo e ripartire da Glasgow o viceversa per poter dedicare del tempo ad entrambi le città. Se, però, come noi decidete di optare per un solo aeroporto, consiglio decisamente Edimburgo che, leggendo qui e lì, pare offrire attività più interessanti di Glasgow. Inoltre, per poter sfruttare anche le giornate del volo, abbiamo cercato di organizzare l’andata in mattinata e il ritorno nel pomeriggio!

2) Guida – ovviamente, Lonely Planet. L’unico difetto è che quella in italiano (io l’avrei presa in inglese ma poi vallo a sentire papino!) è aggiornata a giugno 2013 e magari qualcosa (soprattutto in merito alle strutture che aprono/chiudono) nel frattempo è cambiato. Su questo, però, ci facciamo aiutare dalle cose scovate online, soprattutto spulciando i post relativi alla Scozia sia in blog di chi ci è stato da turista che di chi da quelle parti ci vive.

3) Coinvolgimento papino e Ciccino – impossibile nasconderlo: l’entusiasmo per il viaggio colpisce principalmente me! Però ritengo fondamentale che l’atmosfera e la sensazione di scoperta coinvolga anche i miei compagni di viaggio. Quindi intanto ho acquistato dei libri, in italiano e in inglese, che parlano della Scozia e, soprattutto, del mistero di Nessie, il mostro di Loch Ness. I regalini sono stati apprezzati e adoro il momento in cui ci ritroviamo sul tappeto dei giochi a leggere le storie su questo misterioso Gigante del Lago, fantasticando sulla nostra riuscita di scovarlo!

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Scozia – organizzazione viaggio – libri per bambini

4) Decisione tappe: ovviamente l’interesse principale è verso Ciccino, con la speranza che i suoi occhi possano godere delle meraviglie della natura scozzese e che possa divertirsi il più possibile. Quindi impossibile non pensare alla tappa a Inverness e dintorni girando in lungo e in largo il Loch Ness, poi castelli (Stirling e di Urquhart), attività emozionanti come l’avvistamento dei delfini a Chanonry Point, bagnare i piedini nell’oceano sull’Isola di Skye e passeggiare fra le distese verdi di Glencoe, ripercorrendo la triste storia del massacro. Si punta anche alla visita di almeno una distilleria di whiskey, ma per quella dobbiamo ancora capire come muoverci. Ovviamente ci aspettiamo imprevisti, cambi di programma e siamo pronti ad affrontarli con lo spirito più positivo possibile.

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5) Sistemazione: Sebbene abbia letto su molti blog che non è consigliato prenotare tutti gli hotel in anticipo, io ho deciso di farlo. Vista l’altissima stagione e la presenza del piccolino ho deciso di non rischiare. E in effetti credo di aver fatto bene, considerando che moltissime delle strutture contattate sono già piene per quelle date. Il consiglio che vi posso dare è di non guardare sui siti tipo booking o expedia, poiché molte delle strutture non si affidano a loro. Io ho contattato via email tutte le strutture segnalate e consigliate da Lonely Planet o TripAdvisor. Facendo soggiorni di massimo due notti per ogni tappa ho deciso di non affidarmi ad appartamenti ma a deliziosi b&b che sulla carta – e attraverso le recensioni – sembrano splendidi. I gestori in generale sono attenti e celeri nelle risposte, la maggior parte chiede i dati della carta di credito per garanzia, ma poi richiedono il pagamento in loco all’arrivo e, praticamente tutti, preferibilmente in contanti.

6) Auto: ancora non abbiamo deciso con chi prenotarla e quale macchina scegliere. Però quello che ho capito è che seggiolini auto e navigatori satellitari vengono forniti sicuramente se l’auto viene ritirata in un car rent vicino all’aeroporto, mentre più difficilmente nelle strutture in città. Probabilmente suderemo un po’ ad Edimburgo per il discorso parcheggio, ma in tutte le altre tappe sarà sicuramente più semplice e, soprattutto, ogni struttura ha il parcheggio privato.

Per adesso evito i consigli pratici poiché ho ancora un po’ di dubbi da auto chiarirmi. Spero in ogni caso di essere stata utile a chi, come noi, sogna le Highlands ed è in fase organizzativo per andare a scoprirle e sono aperta a tutti i consigli/suggerimenti da chi ci è stato prima di noi.

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