Ho aspettato qualche giorno prima di mettere assieme il materiale sul nostro ultimo viaggio a Praga. Ho aspettato di superare la stanchezza che questa volta si è particolarmente fatta sentire. Ho aspettato di ritrovare la lucidità per affrontare a mente fredda i ricordi dei tre giorni trascorsi nella capita della Repubblica Ceca.

Ed è stata un’ottima idea. Adesso le immagini che scorrono nella mia mente sono quelle di una splendida – e fredda – città che offre tante cose da vedere e tante emozioni da vivere.

                                  Ma andiamo con ordine.

Questo viaggio è stato particolare fin dal momento della sua organizzazione. Volo prenotato da molti mesi, quando ero ancora in maternità, e guida acquistata da altrettanto tanto tempo. Poi la vita quotidiana, il rientro al lavoro per me e l’inizio del nido di Ciccino hanno preso il sopravvento. Facendo accumulare un po’ di polvere sia sulla guida che sull’eccitazione del viaggio.

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Col tempo si è avvicinata la data di partenza. Ed ecco i primi dubbi. La salute di Ciccino, a poche settimane dall’inizio dell’asilo, inizia a traballare. Come spesso capita – “ma dai, vuoi che capiti proprio a lui a pochi giorni della partenza?” – ecco il primo raffreddore, tosse, mal di gola.  Ecco che la notte precedente alla partenza lui non chiude occhio (e quindi neanche i suoi poveri genitori!) perchè non respira bene e la tosse non gli dà tregua.

Le valige sono pronte davanti alla porta e noi siamo ancora indecisi se disfarle o rischiare. Gli faranno male le orecchie? Piangerà tutto il tempo? Gli verrà la febbre? Qual è l’ospedale più vicino all’hotel?

Provo a sentire la dottoressa che mi rassicura e mi dà gli accorgimenti per evitare grossi problemi. Poi la decisione. Rischiamo!

Ed è la decisione giusta. 

… continua

 

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