L’idea era quella di fare un giro ad Alba. Vuoi andare sulle Langhe e non visitare Alba? Qualche nuvola all’orizzonte, ma poco male. Prendiamo gli ombrelli e ci avviamo.

Arriviamo ad Alba e dall’area pedonale (quindi immagino fosse il centro) una marea di gente si riversa verso i parcheggi, spaventati dal vento forte e dalle prime gocce di pioggia.

Perfetto, non sembra il caso di rischiare oltre. Testarda sì, ma mica scema. E quindi? Che si fa?

Sotto la guida del nostro accompagnatore locale (nonché cugino di mamma) iniziamo a risalire le colline. Capiamo che non vuole lasciarci con l’amaro in bocca e vuol farci fare un giro panoramico, seppur in macchina, ma meglio di niente. E dopo aver perso lo sguardo nelle immense distese di vigneti di Barolo, Serralunga d’Alba, Novello e altri posti che ci si ubriaca solo a sentirli, arriviamo a Monforte D’Alba, in cima ad una collina dalla quale la vista è impareggiabile. E scatta la proposta aperitivo in un posto che, dice lui, ci colpirà tanto.

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Ed in effetti aveva ragione. Davanti a noi una vecchia (o meglio, antica) e austera casa di pietra a più piani che si trova in perfetta sintonia con il resto delle abitazioni della via. Le stradine sono isolate, e mai ti immagineresti di trovare questo locale pieno di persone. Il posto si chiama Le Case della Saracca e già dall’ingresso si capisce che riesce a conciliare con eccellenza modernità e tradizione.

Affollato da turisti, soprattutto svizzeri e inglesi, questo posto incanta per la sua perfetta ristrutturazione che non perde un millesimo del suo aspetto originario ma oltre alla pietra, elemento predominante, presenta strutture di ferro, acciaio e vetro che ne fanno un locale incredibile.

Difficile da descrivere. Dalla sala per gli aperitivi, il cui bancone è completamente ricoperto da vassoi con stuzzichini davvero buoni) parte un tour del ristorante, che si sviluppa in più piani. In angoli inaspettati spuntano tavolini (curioso che ogni piano ne ospiti solo uno) circondati da pareti in pietra, piattaforme trasparenti e sale che mantengono inalterate il loro aspetto medievale ma contemporaneamente regalano elementi ultramoderni.

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Peccato non poter salire nelle camere (perché questo posto offre anche ospitalità) che, mi assicurano, hanno l’aspetto inalterato ma allo stesso tempo presentano tutti i confort moderni.

Inutile sottolineare l‘eccellenza del vino (ebbene sì, strappo alla regola nonostante l’allattamento – so che mi capirete), ma è tutto l’insieme che soddisfa i cinque sensi e regala sensazioni davvero piacevoli.

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